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REGOLAMENTAZIONE DELLE USCITE DEI RAGAZZI MINORENNI DA SCUOLA, FIRMATO IL PROTOCOLLO D’INTESA. DALL’UNIONE LA SOLUZIONE CHE ANTICIPA LA LEGGE NAZIONALE

inserita il: 23/11/2017 18:03

REGOLAMENTAZIONE DELLE USCITE DEI RAGAZZI MINORENNI DA SCUOLA, FIRMATO IL PROTOCOLLO D’INTESA. DALL’UNIONE LA SOLUZIONE CHE ANTICIPA LA LEGGE NAZIONALE

Sollevato il problema, trovata la soluzione. A seguito del trambusto causato dalla sentenza della Cassazione, che ha richiamato le responsabilità del personale scolastico per l’uscita in sicurezza dei minori, e prima dell’approvazione definitiva dell’emendamento risolutivo promesso e promosso dal Governo, l’Unione Valdera ha deciso di mettere in campo le proprie forze per venire incontro alle preoccupazioni manifestate dai dirigenti scolastici, ai disagi esternati alle famiglie e alla volontà delle amministrazioni comunali di regolare adeguatamente la questione.

Ebbene, dopo le dichiarazioni d’intenti, gli incontri preparatori e le deliberazioni delle Conferenze zonali per l’Educazione e l’Istruzione, Mercoledì 22 Novembre è stato formalmente sottoscritto il protocollo d’intesa che persegue la finalità di condividere, con tutte le parti cointeressate al rientro sicuro da scuola dei minori di 14 anni, metodi ed azioni utili ad assicurare un buon livello di sicurezza, senza sacrificare il percorso verso l’autonomia dei giovani allievi, in una logica di condivisione delle responsabilità.

Il protocollo, promosso dalla Presidente dell’Unione Valdera, Lucia Ciampi, è stato condiviso e firmato dai Presidenti delle Conferenze zonali della Valdera, della Valdicecina e del Valdarno, nonché dal Dirigente Scolastico Presidente dell’Ambito Territoriale Pisa 019, rappresentativo delle istituzioni scolastiche operanti nelle tre Conferenze sopra citate .  “Ho chiesto di sottoscrivere il protocollo d’intesa insieme ai Presidenti delle Conferenze Educative – precisa Maura Biasci Dirigente Scolastico Presidente dell’Ambito Territoriale Pisa 019 – perché risulti chiaro che le scuole sono parte attiva nella risoluzione del problema, con l’assunzione di responsabilità che ne consegue”. 

Nel protocollo, si disciplinano tutte le tipologie di uscita dei ragazzi minorenni da scuola, quindi non solo quella autonoma, ma anche quelle che avvengono tramite scuolabus o con gli autobus di linea, individuando le diverse responsabilità che ciascuna componente coinvolta (comuni, scuole e genitori) è chiamata ad assumersi. “Siamo riusciti a precorrere i tempi- prosegue Lucia Ciampi - affrontando in maniera pragmatica e seria un problema che stava creando grandi difficoltà a molte famiglie, oltre a incidere negativamente sui percorsi di autonomia dei giovani allievi, la cui implementazione resta uno degli obiettivi primari dell’istituzione scolastica”.

Il documento sarà oggi stesso trasmesso a tutti gli enti interessati, perché possano aderirvi ponendo in essere le azioni nello stesso indicate.  “Gli indirizzi puntuali che abbiamo adottato – riferisce Eleonora Raspi, Assessore referente della Conferenza Zonale per l'Educazione e l'Istruzione della Val di Cecina – dovranno ora essere recepiti dai comuni e dalle scuole; non esiste obbligo in tal senso, tuttavia ritengo che abbiamo creato le condizioni perché le figure investite di responsabilità specifiche possano adottare i provvedimenti necessari.”

E’ da sottolineare il fatto che i contenuti dell’accordo sono in linea ed anticipano quanto previsto dall’emendamento al decreto fiscale, presentato dal Partito Democratico ed approvato dal Senato, in attesa di approvazione definitiva da parte della Camera dei Deputati. “L’idea di condividere un unico testo tra le Conferenze Educative che fanno parte dell’Ambito Territoriale Pisa 019 (individuazione operata dal Ministero dell’Istruzione), senza attendere la conclusione dell’iter parlamentare dell’emendamento, ha permesso di definire tempestivamente una linea comune d’azione, evitando difformità di applicazione nei diversi contesti territoriali, che avrebbero inevitabilmente prodotto polemiche incrociate” sottolinea Chiara Rossi, Presidente della Conferenza Zonale per l'Educazione e l'Istruzione del Valdarno - “Se la legge poi dovesse introdurre elementi di novità, non sarà un problema aggiornare il nostro accordo; abbiamo dimostrato disaper collaborare con la dovuta efficacia”.

 

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