Descrizione
Alle quattro di un pomeriggio di settembre, Calcinaia ha fatto un passo indietro nel tempo. Sabato 26 settembre, nella cornice di Piazza Vilanova del Camì affacciata sulla magnifica ansa che l’Arno disegna costeggiando le nostre rive, i vessilli dei tre Rioni, i figuranti in costume storico e una grande scacchiera hanno dato vita a una scena insolita e suggestiva. La Nave, Montecchio e Oltrarno si sono presentati in piazza come tre antiche fazioni pronte a difendere, senza armi, ma con orgoglio, il proprio castello eretto su quadrati bianchi e neri. Una sfida giocosa e rilassata, ma affrontata con il cipiglio fiero di chi, per un pomeriggio, rappresentava il proprio Rione.
A dare il via alle celebrazioni è stato il banditore Daniele Tamberi che, fedele al suo ruolo, ha chiamato a raccolta il popolo con un editto interamente in rima, introducendo la contesa e scandendone con ironia e solennità le regole. “La guerra sarà nobile, senza feriti, / su una scacchiera si sfideranno gli arditi!”, aveva annunciato, prima di chiamare uno dopo l’altro La Nave, Montecchio e Oltrarno a fare il loro ingresso in piazza.
Prima della disfida, però, c’era una storia da raccontare. Il Sindaco Cristiano Alderigi e il direttore scientifico del Museo della Ceramica Ludovico Coccapani, Antonio Alberti, hanno introdotto il significato dell’anniversario e riportato l’attenzione su quel documento datato 29 settembre 1074 che rappresenta una testimonianza preziosa delle origini dell’abitato e nel quale Calcinaia compare distinta da Vico Vitri. Alberti ha ricostruito il contesto nel quale quel documento è stato scovato, inserendo questo ritrovamento nella cornice più ampia della grande storia e, allo stesso tempo, della piccola storia dei nostri territori: quella fatta di nomi, luoghi e tracce che, a distanza di quasi mille anni, permettono ancora oggi di riconoscere le radici di una comunità.
Il Sindaco ha quindi ringraziato i tre Rioni e tutte le persone che hanno contribuito alla realizzazione dell’iniziativa, insieme all’Associazione Valdera Scacchi, il cui supporto è stato fondamentale per accompagnare i “mossieri” e garantire il corretto svolgimento delle partite.
“Vedere questa piazza riempirsi dei colori dei nostri Rioni, dei loro figuranti e di tante cittadine e cittadini è stato un modo bellissimo per festeggiare la storia di Calcinaia – ha dichiarato il Sindaco Cristiano Alderigi – Voglio ringraziare tutti coloro che hanno reso possibile questa giornata, dai Rioni a Valdera Scacchi, da chi ha curato costumi e allestimenti a Casa Ilaria, fino ad Antonio Alberti, le cui ricerche hanno permesso di conoscere meglio le radici storiche di questo anniversario. Abbiamo celebrato il nostro passato con uno spirito leggero, ma anche con l’orgoglio di appartenere a una comunità che sa ancora ritrovarsi, divertirsi e costruire insieme nuove tradizioni”.
Poi la piazza ha lasciato spazio al gioco. La scacchiera gigante è diventata il teatro della sfida, mentre poco distante una seconda scacchiera più piccola riuniva attorno a sé i tre “capitani”, impegnati a studiare ogni mossa con concentrazione. Anche il pubblico, inizialmente divertito dalla singolarità della scena, si è fatto presto coinvolgere dalla tensione del confronto, seguendo gli spostamenti dei pezzi e osservando con attenzione lo svolgersi delle partite.
A guidare i tre Rioni sono stati Giacomo Donati per Montecchio, Thomas Lelli per La Nave e Veronica De Martino per Oltrarno, unica ragazza tra i tre scacchisti e protagonista, alla fine, della vittoria del proprio Rione. Le regole prevedevano dieci minuti di tempo per ciascun Rione, senza incremento: il tempo dell’avversario iniziava a decorrere dopo ogni mossa annunciata e giocata sulla grande scacchiera. In caso di esaurimento del tempo, la vittoria andava automaticamente all’altro Rione. Ciascun capitano poteva inoltre ricorrere una volta all’aiuto di un esperto di Valdera Scacchi e, in aggiunta, a un consiglio di un esperto selezionato per sessanta secondi.
Il sorteggio ha stabilito il primo confronto tra Montecchio, con i bianchi, e Oltrarno, che ha conquistato la vittoria allo scadere del tempo dell’avversario. È stata poi la volta di Montecchio, questa volta con i neri, e La Nave, con il Rione verde capace di aggiudicarsi la sfida ancora una volta per esaurimento del tempo. A quel punto, tutto si è deciso nella finalissima: Oltrarno, con i bianchi, contro La Nave con i neri. Una partita seguita con particolare attenzione dal pubblico e conclusa con la vittoria di Oltrarno, nuovamente allo scadere del tempo, che ha così conquistato la prima edizione della disfida.
Al termine della gara, però, la competizione ha lasciato rapidamente spazio ai sorrisi, agli applausi e alla soddisfazione per aver sperimentato qualcosa di nuovo. I figuranti sono tornati a essere parte della festa, i Rioni hanno ritrovato il clima disteso che aveva accompagnato tutta la giornata e la piazza ha restituito l’immagine più bella dell’iniziativa: quella di una comunità capace di prendere la propria storia, trasformarla in gioco e condividerla con tutte le generazioni.
Questa prima sfida a scacchi viventi ha così aggiunto un tassello originale alle celebrazioni dei 952 anni di Calcinaia, unendo memoria, tradizione, spettacolo e partecipazione. E mentre si spegnevano le ultime luci del pomeriggio, e venivano sorseggiati gli ultimi drink preparati da Casa Ilaria, insieme alla festa è rimasta anche la voglia di tornare a sfidarsi, ancora una volta e sempre senza armi, su quei grandi quadrati bianchi e neri.