Descrizione
Si è svolta a fine settembre, nella sede della Prefettura di Pisa, la cerimonia di consegna delle Medaglie d'Onore concesse dal Presidente della Repubblica ai cittadini italiani deportati e internati nei lager nazisti durante la Seconda guerra mondiale, alla presenza delle autorità civili e militari, dei rappresentanti delle Associazioni combattentistiche e d'Arma e dei familiari degli insigniti.
La cerimonia, legate alla Giornata degli internati italiani nei campi di concentramento tedeschi durante la Seconda guerra mondiale, è stata presieduta dal Prefetto Maria Luisa D'Alessandro e ha visto la consegna di questa onorificienza per mano dell’Assessora del Comune di Calcinaia, Giulia Guelfi, anche ai familiari di un nostro concittadino ovvero Aladino Cavallini che fu fatto prigioniero a Elbasan, in Albania, il 9 settembre 1943, all’indomani dell’armistizio. Dopo alcuni giorni di marcia Aladino raggiunse Bitoli, in Bulgaria, dove rimase per sei giorni senza cibo. Venne quindi caricato su un treno destinato al trasporto del bestiame e il 18 ottobre 1943 giunse al campo di concentramento di Itzehoe, in Germania. Successivamente fu mandato a lavorare in una fabbrica di pneumatici dove rimase fino al 20 giugno 1945, quando fu liberato insieme agli altri prigionieri e fece rientro a casa.
Non solo Aladino ma anche Serafino Arrighi, Giovanni Baldelli, Filiberto Ciulli e Armando Marchesi, Paolo Bettini, Dario Consani, Faustino Consoloni, Michelangelo Ferrera, Giovanni Battista Iop, hanno ottenuto un riconoscimento alla memoria. Tutti loro hanno rifiutato di collaborare a fianco della Germania nazista e della Repubblica Sociale Italiana e per questo sono stati privati di quasi tutto, eccetto la loro dignità.