Descrizione
Proseguono le attività di monitoraggio dopo l’incendio sviluppatosi nella serata di lunedì 26 ottobre all’interno dell’azienda Ecoacciai, nella zona industriale di Gello, nel territorio di Pontedera. Per fare il punto sull’evoluzione dell’evento, la Prefettura ha convocato un incontro al quale hanno partecipato ASL, ARPAT, il Comando dei Vigili del Fuoco, la 46ª Brigata Aerea, il Comune di Pontedera e i Comuni limitrofi interessati, tra cui il Comune di Calcinaia.
Nel corso della riunione sono stati condivisi aggiornamenti sulla situazione dell’incendio, sulla tipologia dei materiali coinvolti e sulle verifiche ambientali in corso, con particolare attenzione alle possibili ricadute e alle precauzioni da mantenere a tutela della popolazione.
Secondo le informazioni illustrate durante l’incontro, i materiali coinvolti sono per circa l’80% metalli, mentre il restante 20% è costituito da plastiche, tessuti e altri materiali. È stato inoltre precisato che i veicoli a fine vita trattati dall’azienda arrivano già privati di oli, batterie e altri componenti altamente inquinanti. La quantità di plastica potenzialmente interessata dalla combustione risulterebbe pertanto nettamente inferiore a quella bruciata in occasione dell’incendio verificatosi alcuni mesi fa presso l’impianto Delca.
Per quanto riguarda l’evoluzione dell’incendio, i Vigili del Fuoco hanno riferito che la situazione è migliorata rispetto alla mattinata, pur rimanendo in uno stato di allerta che potrebbe protrarsi per tutta la giornata di domani, mercoledì 28 ottobre.
Particolare attenzione è rivolta al monitoraggio della qualità dell’aria. ARPAT ha portato sul posto un laboratorio mobile per effettuare le misurazioni necessarie e i primi dati sugli inquinanti potrebbero essere disponibili già da domani. Le centraline di monitoraggio situate a Pisa non hanno segnalato variazioni dei fumi; questo dato, tuttavia, non sostituisce gli accertamenti specifici in corso nell’area dell’incendio, i cui risultati saranno importanti per valutare l’eventuale impatto ambientale. (Qua il link alla notizia diramata da ARPAT)
Nel corso dell’incontro sono state condivise anche indicazioni relative alla possibile area di ricaduta dei materiali dispersi: le stime restano nell’ordine di 1,5-2 chilometri dall’incendio, in funzione della direzione del vento. Si tratta di una valutazione indicativa, la cui distribuzione effettiva dipende dalle condizioni meteorologiche. Durante la notte, il calo delle temperature potrebbe favorire ricadute più vicine al luogo dell’incendio.
Al momento il vento soffia a circa 10 chilometri orari, ma, diversamente da quanto previsto nel pomeriggio, è atteso un aumento nel corso della notte, con velocità che potrebbero raggiungere i 15-20 chilometri orari. Questa previsione non comporta, allo stato attuale, modifiche alle precauzioni già comunicate alla cittadinanza.
L’immagine allegata all’aggiornamento riporta le aree considerate ai fini del monitoraggio e i punti individuati per l’esecuzione dei campionamenti.
In attesa dei risultati delle verifiche ambientali, ricordiamo che sono state disposte le seguenti misure da seguire tramite ordinanza del Sindaco tra cui:
• Aria e ambienti chiusi: mantenere chiuse porte, finestre e aperture di abitazioni, uffici e luoghi di lavoro o ritrovo. Ridurre il tempo all'aperto e spegnere o limitare l'uso di condizionatori, ventilatori o impianti che prelevano aria dall'esterno.
• Pulizie esterne: evitare pulizie a secco (scope o aria compressa) su terrazzi, cortili o superfici esterne per non sollevare polveri; pulire esclusivamente con acqua (preferibilmente con detergenti) arredi e giochi da esterno.
• Attività all'aperto e sport: limitare le attività ricreative all'aperto ed evitare sforzi fisici intensi (corsa, ciclismo, sport di squadra). Rinviare eventi sportivi o aggregativi all'aperto fino a nuova comunicazione.
• Consumo di frutta e ortaggi: divieto precauzionale di consumo di ortaggi (in particolare a foglia larga) coltivati all'aperto nel territorio comunale. Lavare accuratamente e a lungo con abbondante acqua corrente frutta e verdura prima del consumo. Proteggere gli alimenti conservati all'esterno.
• Animali domestici e da cortile: ricoverare gli animali, ove possibile, in luoghi chiusi. Proteggere cibo e fonti d'acqua da polveri e ricadute e non utilizzare momentaneamente i foraggi esposti all'esterno.
• Attività produttive, agricole e datori di lavoro: proteggere materie prime alimentari e mangimi, evitare lavorazioni all'aperto ed evitare attività non essenziali all'esterno riducendo l'esposizione del personale a fumi e polveri.
Particolare attenzione è richiesta anche agli operatori del settore alimentare e alle aziende agricole, che sono invitati a proteggere materie prime, alimenti e mangimi dall’esposizione all’ambiente esterno, evitare la lavorazione o l’esposizione all’aperto dei prodotti alimentari e adottare tutte le misure necessarie a prevenire possibili contaminazioni di superfici, attrezzature e materiali.
Il Comune di Calcinaia continuerà a seguire l’evolversi della situazione in raccordo con la Prefettura, gli enti tecnici e le altre autorità coinvolte, fornendo ulteriori aggiornamenti sulla base dei risultati delle verifiche e delle indicazioni ufficiali disponibili. Si invita la cittadinanza a fare riferimento ai canali istituzionali per ricevere informazioni attendibili e aggiornate.