LOTTO II
Il secondo lotto, avviato il 23 giugno 2025 e concluso il 12 dicembre 2025, ha rappresentato una fase cruciale del progetto di risanamento conservativo del ponte sull’Arno, situato in via Papa Giovanni XXIII a Calcinaia.
Si è trattato di una fase delicata, che ha consentito di intervenire sul ponte senza interrompere completamente il traffico veicolare, seppur con alcune limitazioni alla circolazione, necessarie a garantire le condizioni di massima sicurezza per operatori e utenti.
Gli interventi hanno interessato la parte inferiore della struttura – ovvero l’area situata al di sotto dell’impalcato – e hanno compreso operazioni di recupero e consolidamento degli elementi portanti del ponte, in particolare delle travi principali e dei diaframmi, componenti strutturali essenziali per la stabilità e la funzionalità dell’opera.
Tutte le attività sono state organizzate in modo da minimizzare i disagi per la cittadinanza, mantenendo il ponte parzialmente transitabile e assicurando al contempo il pieno rispetto delle normative in materia di sicurezza e tutela ambientale.
Questa pagina del sito raccoglie le principali informazioni relative al secondo lotto: il calendario degli interventi realizzati, le modifiche temporanee alla viabilità in vigore durante il cantiere, le misure adottate per la sicurezza di operatori e cittadini, nonché l’attenzione dedicata alla sostenibilità e alla salvaguardia del contesto ambientale durante l’esecuzione dei lavori.
Cronoprogramma
I lavori relativi al Lotto 2 sono stati avviati ufficialmente il 23 giugno 2025 e si sono conclusi il 12 dicembre 2025, nel rispetto della durata stimata di circa sei mesi. Alle ore 22.00 del 12 dicembre il ponte è stato riaperto alla circolazione a doppio senso di marcia.
L’intervento è stato affidato all’impresa Zampieri S.r.l., aggiudicataria dell’appalto, ed è stato realizzato grazie anche al co-finanziamento del Ministero dell’Interno.
Il cronoprogramma dei lavori ha previsto una sequenza di macro-azioni tecniche finalizzate al consolidamento e alla durabilità della struttura, pensate per garantire il risanamento degli elementi portanti senza comprometterne la funzionalità e assicurando nel contempo la sicurezza durante l’esecuzione. Le principali attività hanno incluso:
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Rimozione del calcestruzzo degradato, non più idoneo a garantire le necessarie prestazioni meccaniche e protettive a causa di lesioni, sfarinamenti e ossidazione delle armature provocata dall’esposizione agli agenti atmosferici;
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Ripulitura delle parti ammalorate, per preparare adeguatamente le superfici e assicurare una corretta adesione dei materiali di ripristino;
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Ripristino e ricostruzione delle superfici danneggiate, mediante la ricostruzione del calcestruzzo, al fine di recuperare la piena integrità geometrica e funzionale della struttura;
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Inserimento di fibre in carbonio, con funzione di rinforzo strutturale, per incrementare la resistenza dell’infrastruttura;
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Applicazione di un protettivo finale, utile ad aumentare la durabilità dell’opera nel tempo, proteggendo le superfici dagli agenti atmosferici e rallentando i processi di degrado.
Queste azioni, distribuite lungo i sei mesi di cantiere, hanno rappresentato un intervento di manutenzione essenziale per prolungare la vita utile del ponte e per garantirne la piena efficienza strutturale e funzionale.
Modifiche alla viabilità
Per consentire lo svolgimento delle attività in condizioni di sicurezza sono state adottate modifiche temporanee alla circolazione, rimaste in vigore per l’intera durata del cantiere, fino alla riapertura del ponte a doppio senso di marcia il 12 dicembre 2025:
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Istituzione del senso unico di marcia
Nel tratto compreso tra via delle Case Bianche e Piazza Vilanova del Camì, la circolazione è stata consentita solo in direzione Pontedera - Calcinaia. I veicoli provenienti da Calcinaia e diretti verso Pontedera hanno seguito percorsi alternativi, indicati tramite apposita segnaletica stradale.
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Restringimento della carreggiata
Per permettere l’allestimento dell’area di cantiere e il posizionamento dei mezzi e delle attrezzature necessari all’intervento, la carreggiata è stata parzialmente ridotta, limitando lo spazio disponibile per la circolazione.
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Riduzione del limite di velocità a 20 km/h
In prossimità del ponte è stato inoltre in vigore un limite massimo di velocità di 20 km/h, stabilito per proteggere sia gli operatori di cantiere sia gli utenti della strada.
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Limitazioni dimensionali per i veicoli in transito
Al fine di garantire la massima sicurezza agli operatori di cantiere, hanno potuto attraversare il ponte solo i mezzi con una larghezza non superiore a 2,10 metri e con una massa complessiva a pieno carico non superiore a 3,5 tonnellate. Mezzi pesanti e autobus hanno quindi utilizzato i percorsi alternativi predisposti.
Nonostante le limitazioni alla viabilità veicolare, il passaggio pedonale è stato sempre garantito in entrambi i sensi, permettendo così l’attraversamento sicuro del ponte anche durante le fasi più operative del cantiere.
Allegati
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Planimetria generale della viabilità alternativa attiva durante i lavori
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Planimetria del ponte con percorso pedonale delineato
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Ordinanza n. 430 del 12 giugno 2025 del Comando Territoriale della Polizia Locale
Sicurezza e tutela
La sicurezza del cantiere rappresenta una priorità assoluta per l’Amministrazione comunale e per tutti i soggetti coinvolti nella realizzazione dell’opera.
Il Piano di Sicurezza e Coordinamento, redatto dall’Ingegnere Andrea Cecconi, ha previsto l’adozione di misure rigorose per garantire la protezione dei lavoratori e la sicurezza dei cittadini, tra cui:
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Obbligo di utilizzo di Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) conformi alla normativa europea per tutto il personale di cantiere.
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Separazione delle aree di lavoro con barriere di sicurezza e pannelli di recinzione, per garantire una netta distinzione tra le zone operative e le aree riservate al traffico veicolare e pedonale.
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Segnaletica stradale aggiornata, sia verticale che orizzontale, per guidare in sicurezza i flussi di transito e indicare in modo chiaro eventuali deviazioni o limitazioni.
Oltre alla sicurezza, grande attenzione viene riservata alla tutela dell’ambiente.
Il progetto rispetta infatti i Criteri Ambientali Minimi (CAM) previsti dal Decreto dell’8 agosto 2024, che promuovono l’uso di materiali riciclati e il contenimento dell’impatto ambientale durante le lavorazioni. In particolare, per la fase di cantiere sono stati previsti:
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l’utilizzo di materiali con una percentuale minima di materia recuperata;
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l’organizzazione delle attività di demolizione in modo da separare i materiali bituminosi da quelli cementizi, al fine di facilitarne il recupero;
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l’adozione di misure per contenere la produzione di polveri e rumori;
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la gestione attenta dei rifiuti di cantiere e la raccolta differenziata;
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la formazione specifica del personale sulle misure di tutela dell’ambiente.
Galleria fotografica


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